Riflesso del vuoto

 

Un viaggio antico, dimenticato,  per riportarci lì dove sempre siamo stati.

Nel riflesso siamo un contrasto visibile.

 

Siedo,  fisso lo sguardo su di me, resto qui nello specchio lunare, mentre la mia immagine riflessa  dapprima si macchia, diviene riflesso, poi torno a vedermi, respiro e riprendo la concentrazione,  sono natura, come disciolto nell’acqua, penetro nel riflesso.

Nessun posto dove andare, nessuna parola da conoscere.

Nel riflesso siamo un contrasto visibile.
La natura riflette sé stessa nelle sue creazioni.

La natura riflette sé stessa nelle sue creazioni.

Creo Lune.

La luna si riflette nelle notti di luna piena, negli specchi d’acqua, nel mare. Nelle notti precedenti la completa apparizione inizia il rituale dei preparativi. Gli elementi si combinano in un’alchimia unica, mai ripetibile La luna riflette sé stessa nell’acqua e resta imprigionata nello specchio.

Trascendere

 

Non essendo sono non essendo siamo, perdi nel respiro e tutto sarà, non c’è altra rivoluzione da fare.

Trascendere

Praticare il riflesso è riporci nel grembo e ricordare.

Nel mio viaggio, fui accettato in un eremo semi abbandonato, nella regione di Ağrı da sempre terra di nessuno tra Armenia ed Iran,  in alcuni momenti della giornata, ci sedevamo in cerchio attorno allo specchio ricavato da una grande lastra di rame argentato ed incassato nella pietra. Residuo di una lunga tradizione nello studio degli astri, li di notte o di giorno a seconda della pratica, a turno, ci sporgevamo sulla lastra, ed oltre il vuoto del cielo li nel riflesso c’ero solo io. Esistevo solo in quanto immagine riflessa.

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